Casale dei Girasoli
bed & breakfast

Strada S.Fortunato n.2 - 06080 Ramazzano (PG)

tel e fax 075/5941091 - e.mail:  luera@tiscalinet.it

   
Casale dei Girasoli
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Note sulla storia del Casale dei Girasoli

La costruzione fu realizzata intorno alla fine del IX° secolo sulla pianura alluvionale del fiume Tevere che in prossimità del luogo riceve le acque dell’affluente torrente Ventia che scende dalle colline dell’eugubino.
La casa era costituita da una zona destinata al ricovero degli animali (piano terra) ed una zona utilizzata per la civile abitazione, il tutto per una superficie di circa 80 mq. per piano, con un tetto in frasche e foglie indurite con fango tenute insieme da assi di legno sia in orizzontale che in verticale.
Dopo la prima guerra mondiale la casa venne ristrutturata completamente.
L’abitazione era vissuta da contadini che traevano il proprio sostentamento dall’agricoltura e dall’allevamento degli animali sia da cortile che da stalla come mucche, maiali, pecore, capre e cavalli.
Intorno alla casa si estendono le ricche pianure alluvionali dove era ed è praticata l’agricoltura in particolare del grano, del granoturco, dell’avena del frumento, dell’orzo e dell’erba da fieno utile per l’allevamento degli animali.
Durante la seconda guerra mondiale, in occasione del passaggio del fronte di guerra, quando i nazzifascisti erano in ritirata verso nord sotto l’attacco delle truppe alleate e dei  partigiani, la casa fu meta di rifugio per i tanti sbandati civili sottoposti alle ruberie e violenze da parte  delle retroguardie naziste.
Nel gennaio del 1944 poco tempo prima della liberazione, che a Perugia avvenne il 20 giugno di quello stesso anno, la casa fu colpita durante un bombardamento ed un obice la passò da parte a parte nella zona centrale.
Ancora oggi è possibile vedere l’impatto devastante della bomba proprio nella struttura centrale dell’edificio.
Immediatamente dopo la guerra si diedero avvio ai lavori di ristrutturazione e consolidamento, ampliando le superfici coperte e realizzando sul fianco sud una nuova struttura per l’essiccazione  del tabacco.
Nella parte antistante le scale esterne che portano al piano superiore, arredo strutturale classico nelle case di campagna umbro-toscane, venne realizzato un poderoso pavimento di cemento per sorreggere due grandi contenitori di ferro destinati allo stoccaggio del mais per l’allevamento delle mucche e dei vitelli da macello.
Tutto intorno alla casa, nel periodo del boom economico, si intensificò l’agricoltura estensiva di mais e grano, tanto da richiedere l’abbattimento di tutti i numerosi alberi di alto fusto che lasciarono il posto a ettari ed ettari di coltivazioni.
La casa ed il terreno circostante circa 3 ettari, facevano parte di una proprietà poderale che annoverava altri 5 gruppi  di poderi che si estendevano da località Bosco, fino a località Casa del Diavolo per una vastità di svariati ettari di terreni tutti utilizzati per l’agricoltura estensiva.